martedì, marzo 29
mai amarezza peggiore di questa sul mio futuro.
tutto più difficile che nelle mie nere previsioni...
solo una speranza vitale ora, solo un cardine, solo qualcosa da poter fare realmente darebbe pace al mio sonno...
dolce notte a chi può, per me silenzio e incertezze...
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piedi sporchi di sangue sul pavimento nudo.
sole e brezza dalle finestre.
la tua assenza per il mio respiro più calmo.
impronte rosse e i capelli neri che taglio via.
dammi qualcosa di nuovo. ora.
lunedì, marzo 28
bottiglie da frantumare per versare sangue.
farfalle di luna da trattenere sulle dita.
resta.
guarda.
specchiati nella pozza rossa sotto la mia seggiola.
è ancora notte.
resta.
sai che mi da piacere il mio sguardo ovunque.
sai che delle tenebre temo e bramo il silenzio.
basta il tuo esserci, bastano i tuoi occhi lucidi di eccessi per non dare troppo senso a questo.
al mio morire volontario di ogni sera.
resta o sarà eterno o quasi.
sorrido.
i tagli non sono mai abbastanza fondi.
è solo un illusione, la morte come la vita.
qualcosa di mai realmente volontario.
ma non pensiamoci.
vieni qui e baciami.
acconciami i capelli intorno al viso e dimmi che sono bella.
sono bella.
bella.
lo so.
dimmelo.
sei bella come "una rosa esangue", bella.
"una farfalla inquieta " come le farfalle di luna tra le dita.
il sangue cade.
mi purifico di fronte a te nelle stanze chiuse e fredde della notte.
resta e bacia la me in frantumi di ora.
domenica, marzo 27
con niente da dire e un lamento tra i denti. stretto. per sentirne il sapore acidulo e credere che questo basti...una coppa di sangue alla mia mano, un coltello, candele, te da guardare...il mio desiderio ora. il mio desiderio sempre. fino a volere di più...ma questo è altro...
baciami.
domenica, marzo 27
in cerca di qualcosa per non pensare che non riesco ad essere me stessa...
amami.
venerdì, marzo 25
troppo forte. tutto. troppo falso. tutto.
nausea a non finire.
nella falsità fatta madre e padre.
"onora la madre e il padre"
vortice di frasi fatte e gambe pronte ad andare altrove.
l'inutilità di parlare palese come mai.
la necessità di saper cosa fare un pugno nello stomaco.
la certezza che urlare non serve a niente a dilaniare.
resto solo io. nel mio onesto silenzio.
giovedì, marzo 24
stanchezza tutta qua. alle mani, agli occhi. neppure la voglia di pensare con il Lete fatto ozio nelle vene...voglia di fare ma domani. voglia di lasciare un segno che può aspettare...