venerdì, aprile 29
pluvioso, all'intera città movendo guerra,
fiotti di gelo e tenebra dall'urna sua profonda
sull'ombre dell'attiguo camposanto disserra,
e i sobborghi di brume e do contagi inonda.

cerca il mio magro gatto senza posa per terra
un buio angolo dove le sue coste nasconda;
con voce d'aggricciato triste lemure erra
l'anima d'un antico poeta sulla gronda.

geme un suono di viatico; il fumoso tizzone
tiene alla rauca pendola, sibilando, bordone;
mentre in un solitario di arte unte e bisunte,

reo dono d'un'ipocrita, il bel fante di cuori
e la dama di picche, come cospiratori,
vecchi amori rimembrano e dolcezze defunte.
charles baudelaire

dear_dead_ofelia | aprile 29, 2005 22:10 | bugie | commenti | Permalink
venerdì, aprile 29
no pensieri. solo impegni. solo accogliente pigrizia. 
respiro.

dear_dead_ofelia | aprile 29, 2005 17:10 | | commenti | Permalink
giovedì, aprile 28
precario l'equilibrio.
facile volare tra pensieri che assumo forma di frasi da scrivere. frasi leggere per pensieri volubili.
ma va bene così.
sorrido finchè me lo permetto.
sorrido con l'inquietudine sottile della instabilità.
sorrido.
dear_dead_ofelia | aprile 28, 2005 11:15 | | commenti | Permalink
mercoledì, aprile 27
io, io, solo io.
la goia qualcosa di fugace.
pace patinata dopo..quanto?
nullo il peso di un sorriso.
accontentarmi di me: la fatica del respiro.

un sottile disagio in plastica..

dear_dead_ofelia | aprile 27, 2005 17:42 | | commenti | Permalink
lunedì, aprile 25
giornata vuota, come da ovvio pronostico. nulla da fare, fuori e dentro. nulla da pensare. come di rado accade. qualcosa da dover scrivere che resta lì. macera aspettando la scintilla di ispirazione o la putrefazione. chissà. qualcosa al di dentro che non esce, lacrime inghiottite, sogni masticati nelle penombre di questa casa troppo piena. la notte mi dà magra solitudine e troppo silenzio.
dear_dead_ofelia | aprile 25, 2005 23:27 | | commenti | Permalink
sabato, aprile 23
giorni di riposo traducibili in ore vuote. ore da impiegare in sonni di vampira, in letture alienanti, nelle solite torture. le cose da fare abbandonate fuori, negli angoli dove la luce non arriva per diventare macchie scure e molecole di vento. zavorre per me che qui non voglio più stare. e tu mi chiedi spiegazioni..rido a finire il fiato per non lasciarne al pianto che corrompe già la mia voce. capire, mostrare quel che io non so, non ti sembra una richiesta ardita? non ti sembra una richiesta infinitamente stupida? non credo più che parlare renda più chiari i problemi, non credo più che vederli li renda più semplici, no, non è così. e poi c'è il masochismo ma questo è altro..
dear_dead_ofelia | aprile 23, 2005 22:59 | | commenti | Permalink
sabato, aprile 23
di nuovo quella luce malsana a sfocare i pensieri.. di nuovo una voce dentro a dire: muori, muori, muori.. sepolta in una stanza buia. più vicina di qualche passo a mostrare il mio sangue..
dear_dead_ofelia | aprile 23, 2005 00:09 | | commenti (2) | Permalink