martedì, agosto 30
confesso. confesso con i segni rossi e sottili che dicono colpa. la dicono con dolcezza rivoltante. e ora del mio delirio scrivo, senza dirlo, togliendo tempo al sonno, alla luce. neppure il sole scioglie l'inquietudine. il mezzogiorno ha visto i miei polsi incisi.
dear_dead_ofelia | agosto 30, 2005 21:08 | | commenti (1) | Permalink
martedì, agosto 30
la musica come se scaturisse direttamente dalle tue dita. bianco e nero su cui ti poggi appena, illuminati da luce tenue. il parquet sotto i tuoi piedi nudi, oltre la biancheria stropicciata. io, con le ginocchia al petto, ascolto. ferma, cieca. ascolto miele che inonda l'aria da pioggia. ascolto immaginando parole degne per quest'attimo. arrivano alla bocca parole già scritte. le libero a fior di labbra.
dear_dead_ofelia | agosto 30, 2005 20:58 | | commenti | Permalink
lunedì, agosto 29
coi polsi quasi tagliati nel baratro delirante..
dear_dead_ofelia | agosto 29, 2005 00:06 | | commenti | Permalink
giovedì, agosto 25
resto con i piedi nudi a terra cucinando troppo piccante. come incapace di qualcosa di accogliente. come affilata in ogni mossa. la testa fa male, la mascella anche. stordita dal dolore e dai silenzi di nervi stremati. le unghie tinte di rosso crescono per ferirmi. troppo miope per guardare oltre me. troppo colpevole per concepire punizioni più ampie.la monotonia dei giorni che incalza. lo stremo del genio creativo che agonizza, un esserino bluastro che mi è uscito dal corpo. forse l'ho vomitato, forse mi ha scavato la carne. non saprei. ora imbratta la mia tovaglia e mi guarda. vorrei disegnarlo. invece lo sogno nei momenti di torpore di quest'agosto stinto. senso di inutilità. senso di precarietà poco convincente.
dear_dead_ofelia | agosto 25, 2005 18:32 | | commenti | Permalink
martedì, agosto 23
la routine (di cui la gente ha paura di buttarsi) mi spaventa. un ripetersi che lava il cervello. una modella bambina che si atteggia a pin up intorno a una 500 cielo, cirri di polvere. qualcuno ride come se tutto crollasse. una pista da seguire col sangue dal naso. biondi e abbronzati ovunque. senso di fine incombente mentre tutto casca. tutto. chissà se è in vendita. tutto casca e costa. e io? la tv dice non essere banale.
dear_dead_ofelia | agosto 23, 2005 21:39 | | commenti | Permalink
martedì, agosto 23

son come il re d'un regno dove non fa che piovere,
un re fiacco e decrepito, sebbene ricco e giovane,
che, spregiando degli ai la servile commedia,
coi suoi cani o con altri animali s'attedia.
non v'è caccia che basti a svagarlo, o falcone,
o massacro di popolo davanti al suo balcone.
fin l'agra cantafavola del giullare più amato
non spiana la sua fronte di crudele malato.
nel letto a gigli d'oro, come in funebre arca,
giace, mentre le dame, vaghe di ogni monarca,
si esibiscono invano nude fra velo e velo
per cavargli un sorriso dalle labbra di gelo.
neppure il suo privato alchimista ha saputo
spremergli dalle fibre il morbo sconosciuto,
e in quei bagni di sangue, retaggio dei romani,
e suprema senile risorsa dei sovrani,
riscaldargli le esanimi vene, nella cui rete
cola invece del sangue l'acqua verde del Lete.

charles baudelaire

dear_dead_ofelia | agosto 23, 2005 21:34 | bugie | commenti | Permalink
domenica, agosto 21

lo stomaco arrotolato sotto pelle. fitte da puntaspilli. aghi per il mio essere spettro. perso il vano riflesso rosso. pallida con le nuvole che entrano. confondo le mie forme. confondo. vano come riflesso rosso.

dear_dead_ofelia | agosto 21, 2005 11:46 | | commenti | Permalink