martedì, novembre 29
torbidi ardori di passioni sciatte. fughe inutili, cancelli spalancati via dall'eden. chiedo nomi per pulsioni futili. rido di me. te riflesso interno degli occhi. segni di rossetto nero ti coprono la schiena. vesciche di lacrime sul petto. la notte è fuori. affilate le assenze mozzano dita e lingua. cosa dire ché tu possa sentire? cosa? vapori di ricordi sono nebbie appese a ora. chiedo specchi a lutto. trito candele tra le mani bollenti. brucio il romanticismo stantio delle fotografie. ardo di pigrizia, contraddizione in termini. guardo i moncherini allargare le loro impronte di sangue. vanità li raccoglie: ognuno avrà il suo letto di scatola di cerini. vanità vuol cucinare noia. noia si dimenerà dal calderone di lustrini. lo sanno. si guardano. vano in mezzo è mediatore. inutile come solo lui può essere. la musa suona lo scacciapensieri, lo tiene tra le labbra incise di lettere. lo suona cogli occhi chiusi, lo suona con fare di concertista. la guardo che è lontana. immagino sud america incarnato. carne scura. capelli neri. farfalle via dalla chioma al vento. la treccia di frida coperta di cenere di stelle. frida mi taglia via i capelli, la stanza implode in tende bianche. sorrido. musa si siede a terra, è bambina con pupille di puttana. è spirito pallido di fasti morti. musa si siede e sparisce. è frida che mi taglia via i capelli. è noia cucinata da vanità. è vanità che urla che occorre altro miele. è orgoglio che fuma a occhi stretti. è il meridiano di emily squartato, fatto preda del vento. è tende bianche. è l'impronta di sangue di un dito. il medio.
dear_dead_ofelia | novembre 29, 2005 21:39 | | commenti (1) | Permalink
martedì, novembre 29
notte fresca, fremiti di tempesta, tuoni di campane. istinto allertato formicola. sagome bianche di uccelli con vizi di falena negli occhi. strade umide di pioviggine romana. mani nelle mani. solo tre. anime in pena. solo tre a zonzo con pioggia. solo due. tepore rubato in assenze comode. solo una. solo io di gocce dimantinee. solo io ad accendere luci, a sparire.
dear_dead_ofelia | novembre 29, 2005 18:05 | | commenti (1) | Permalink
giovedì, novembre 24
aspirazioni fustigate e poi in cenere, polvere che corrode gli occhi. negli angoli della pigrizia crogiolo il tempo in alambicchi filosofici. paura aleggia fitta, fili di falce sfiorano, ricordano con i loro echi di pace siderale. paura di orbite cave, del fine ultimo verso il quale trascino le mani enormi. sono cieca per la luna dal dit dell'inadeguatezza.
dear_dead_ofelia | novembre 24, 2005 17:31 | | commenti (1) | Permalink
giovedì, novembre 24
talento: spina in gola.
dear_dead_ofelia | novembre 24, 2005 17:27 | | commenti (1) | Permalink
venerdì, novembre 18
lancio poltiglia agre di parole su viso di sapone. mutilami con gli occhi..
dear_dead_ofelia | novembre 18, 2005 19:36 | | commenti (2) | Permalink
venerdì, novembre 18
piantata con unghie a porte murate. manciate di cianuro in mia bocca che ride.
dear_dead_ofelia | novembre 18, 2005 19:36 | | commenti | Permalink
venerdì, novembre 18
resa febbrile di desiderio da respiro saffico..
dear_dead_ofelia | novembre 18, 2005 19:30 | | commenti (1) | Permalink