martedì, febbraio 28
la moglie di polonio non sa del male che mi faccio a porte chiuse. non sa di come riduco le mie braccia al buio. è cieca di boria, io piccola nel piacere dentato e masochista. rovescio il cibo concesso, in silenzio. faccio quel che vogliono le sue mani pesanti di potere, allevo i vermi che la mangeranno da dentro. con lacrime secche immagino funerali per l'ofelia annegata nel suo veleno quotidiano o morta di overdose delle sue frasifattedimmerda, soffocata e violacea nell'ennesimo patetico abbraccio di scuse, ciondolante, forse, spezzato il collo in un cappio di vestiti lavati e stirati, col cervello fuori da un buco di trapano nel cranio inutile a farne uscire le urla. girotondo grottesco di scene famigliari intorno alle sue gonne gonfie e qui solo polsi lividi, pelle lacerata che aspetta il coraggio per qualcosa di più affilato. polonio rabbrividisce di fronte a lei, peggio di quel che lui è non sa concepire, l'averlo di fronte lo fa bimbo incerto. lei è fiera di puro istinto, sente il puzzo della paura, ne cresce in potenziale. che il suo dio la fulmini..
dear_dead_ofelia | febbraio 28, 2006 20:48 | | commenti (1) | Permalink
martedì, febbraio 28
silenzio inspiegabile di un equilibrio improprio. equilibrio ibrido e viscido, da buttar fuori. ora più famigliare il filo da acrobata obeso. nel buio perde forma il tempo migliore. monocromo di ricordo, di lutto e carezze macabre. ombre di morti impiccati sulle finestre. pensieri strani, intrisi di fine. maschera da calpestare, poi piedi sanguinanti. mi piego a forme autoimposte, proiezioni irreali da stringere, polverizzare, moltiplicare. io, ora, inesistente. ritratti sulle parati provano a convincere. la confusione in testa che a volte cancella altre acuisce. alienazione noiosa, deprimente. angoli accoglienti, in alto, a destra e a sinistra. nidi per anima e mente smembrate, tenute insieme da camice hawaiane. pulsa il corpo in spasmi meccanici, abbandonato al centro, in mostra, abitato per parassiti.
dear_dead_ofelia | febbraio 28, 2006 16:25 | | commenti (1) | Permalink
mercoledì, febbraio 22
e sono 19..auguri a me.
dear_dead_ofelia | febbraio 22, 2006 18:19 | | commenti (2) | Permalink
mercoledì, febbraio 15
come senza tregua in un domani incombente.
dear_dead_ofelia | febbraio 15, 2006 17:41 | | commenti (1) | Permalink
mercoledì, febbraio 15
fiori nuovi e cadaveri tra le piaghe del libro. piaghe di mani, di piedi, di schiene finite.
mille ritmi per giorni di mal di testa. giorni di male a non finire. e il sollievo di stelle soddisfatte.
la musa sa accarezzare, vanità dimenticare, orgoglio ridere. io camminare, ancora, all'occorrenza.
tutto a iniziare, di nuovo. sana, risorta da pozze di veleno. in bocca la ruggine di sempre, coesisterci. come pace. come il bene non identificato. ora. stasi in me. stasi di venti opposti. sorrido.
dear_dead_ofelia | febbraio 15, 2006 17:40 | | commenti (1) | Permalink
mercoledì, febbraio 15
scegliere. andare avanti o fermare. dubbio dipanato ora. quasi bene. quasi estinto il male. così sembra. alienazione pura, intima, somministrata. alienazione indolore. musiche di dolcezze ossessive. pur sempre ossessiva. e lo specchio rimanda sorrisi incerti. e lo specchio ricorda il male degli occhi. lo sa. zucchero in vena, esce per piccoli morsi. cuori di carta tra i capelli, quel che resta di giorni di speciale romanticismo. quel che resta tra le mani. tutto quel che ho è quel che resta..
dear_dead_ofelia | febbraio 15, 2006 17:40 | | commenti (2) | Permalink
martedì, febbraio 07

fa tutti i giorni ciò che vogliono il dovere e la prudenza.
se tu lavorasi tutti i giorni, la tua vita ti sarebbe più sopportabile.
lavora sei giorni senza sosta.
(..)
sii sempre poeta, anche in prosa. grande sile (niente di più bello che il luogo comune).
prima comincia, e poi serviti della logica e dell'analisi.
qualsiasi ipotesi vuole la sua conclusione. trovare la frenesia quotidiana.

c. baudelarie

dear_dead_ofelia | febbraio 07, 2006 16:28 | bugie | commenti (2) | Permalink