giovedì, marzo 09
il tuo odore dorato domina stanze: oblio.
giovedì, marzo 09
freddo inzuppa le ossa. dita forse cadono, senza sporcare, dolore sordo, incubo. mani in tasta a non perdere pezzi. neve taglia guance, muore tra i capelli. dentro il furore scalda, trasuda dal costato viscido, bollente. solo il tepore di ieri si chiede nel vuoto di orgoglio. rabbia nuda, viso sfigurato si contorce a desiderare altera vendetta. dolore femmineo, echi di spiriti inqueti e bianco cruento da bere a fiato mozzo.