giovedì, giugno 28
da capo. di nuovo. ancora e ancora. il corpo che ancora, inspiegabilemente regge, immemore e impavido, odioso. il sacrificio, il supplizio è nulla, è nelle notti, è nell'insonnia di pensieri illusi. mentre ferite sottopelle, invisibili, si aprono, si riaprono, dilaniano quel che ho ricucito con fili di dolore perdo il senso del giusto a piccole gocce. penso alla perdita con disperazione sotto un sole desertico. ora è la fine, ripeto, un mantra di incubi e desideri indegni, menzogne a manciate nei miei occhi stanchi che non sanno più vedere oltre. la mente smette di sperare, è icaro, precipita sulla schiena, costretta ad ammettere il fallimento nella caduta finale. la mente smette di patteggiare, ora, vede con lucidità l'urgenza di mangiarsi parti morte di cuori. nell'oscurità del mio silenzio mastico la lingua per non dire, per rinunciare a tutto, a me stessa, ora.
dear_dead_ofelia | giugno 28, 2007 11:27 | | commenti (1) | Permalink
lunedì, giugno 04
qualcosa infilato in testa, un chiodo, un lungo ago elettrificato, una luce sempre accesa che lampeggia di delirio. la paura chiusa in una stanza, il respiro in una cassa. la ragione è droga di edonismi sinistri.l'onniscienza sfiorata scalcia su sorrisi plasici, pianto roseo vibra a fior fior di labbra. e io covo marcescenti uova di danimarca.
dear_dead_ofelia | giugno 04, 2007 15:38 | | commenti | Permalink
lunedì, giugno 04

vorrei morderti via gli occhi per sapere il gusto di false lacrime. invece occhi vuoti di bambola i miei: dissimulano qualunque cosa tu ci abbia visto.

dear_dead_ofelia | giugno 04, 2007 15:37 | | commenti | Permalink
lunedì, giugno 04
farfalle di luce cibano la mia insogna, melassa d'incubo per dita inutili.
dear_dead_ofelia | giugno 04, 2007 15:36 | | commenti | Permalink
lunedì, giugno 04
la rabbia schizza fuori da un'arteria dilaniata, amara e rancida si coagula sulle pareti, sulle braccia disarmate, sulle mani impotenti, sulla bocca che urla. vanità mi guarda da sotto il letto, impaurita, non mi conosce con occhio dispersi. parole di conforto solubili,ora. orgoglio mi invita tra lenzuola logore per un'ultima passione ma io penso ai morti, lo tradisco con la mente.
dear_dead_ofelia | giugno 04, 2007 15:36 | | commenti | Permalink