venerdì, gennaio 25
minimalismo in circolo nel tentativo di minimizzare il male. nell'attesa rovente di possessioni frementi la testa altrove. in sonni altrui, ritmi cardiaci simbiotici, commozioni nelle corde più fragili di un ego in palio. nel silenzio il silenzio per un respiro che si spezza e poi uno integro, irragiungibile per dita serrate alla gola. una tempesta che si gonfia, lenzuola gelide stese a sfilacciarsi, mani troppo stanche per negarsi a questo. nel freddo che avanza il corpo cede alle colpe, sgonfiato di ogni orpello, viscido di ogni desiderio primario. compiango.
dear_dead_ofelia | gennaio 25, 2008 02:06 | | commenti | Permalink
martedì, gennaio 22
sul filo di un pensiero si arrampica la storia. una storia lanquida e succube di desideri latenti, tarli di perfezioni. negli occhi la stanchezza è una bruma impalpabile di alterazione. altero le percezioni in un riverbero di rosso, nella cangiante assenza di un senso compiuto. le estremità del corpo si gelano lentissimamente nel microclima della mia stanza che sa far sbocciare fiori d'incanto e non di me. nella distanza di un battito dall'altro la facilità delle parole distacca il corpo in cupo assetto di lotta. nelle mani, nell'isterico gomitolo della mente il silenzio corrode articolazioni che fino a poco fa avrei urlato perfette. perfette..la musa deforme è parassita destabilizzante dei miei attimi..
dear_dead_ofelia | gennaio 22, 2008 23:50 | | commenti | Permalink