giovedì, maggio 29
in questa nuova vita di casalinga disperata avevo dimenticato il piacere di una serata di alti e bassi e poi la brezza che fa sentire solo la mente in un bicchiere di vodka. mente spingo via il troppo dalle porte rientra dalle finestre come goccie di gomma, a rimbalsare ovunque. non è forse presto per consumare nell'attesa vecchie parole? o è troppo presto? un taglio che smetterebbe di sanguinare, forse. basterebbe non guardarlo, non stuzzicarlo, con la lingua, con le dita, con i sensi. ma se sei di fronte a me certe febbri non passano e nelle pressioni di aria la carne ribolle..stesa sul letto rinverdisco illusioni per ciò che sono, grappoli di pensieri ad addolcire un sonno rovente..
dear_dead_ofelia | maggio 29, 2008 00:24 | | commenti (1) | Permalink
mercoledì, maggio 28
"Siamo cose che si muovono fatte di cose che si muovono fatte di cose che si muovono..." di nuovo nelle mie viscere..
dear_dead_ofelia | maggio 28, 2008 00:35 | | commenti | Permalink
martedì, maggio 27
tutto a piccole dosi. prelevato dal suo contesto, asportato, analizzato. ho la nausea. in un angolo di un negozio ho la nausea di voi, della parte. mentre con una punta di indignazioni mi chiedi se puoi chiedere. e se dicessi no? solo no. come sarebbe?
dear_dead_ofelia | maggio 27, 2008 19:15 | | commenti | Permalink
martedì, maggio 27

la madre dell'odio mi guarda dalla porta che cerco di ricomporre il mio esofago. fiori venati di rosa esplodono al primo sole. lame di luce a interrompere la fase rem della memoria.
le mie mani verdi immerse nel sangue, non smette di gorgogliare fuori. esausta, sfidata dal senso di sopravvivenza. impropria, frammenti di specchi, dimmi quel che vedi. schegge di sangue, pietre da incastonare nella carne, statua votiva di autodistruzione. proclamami martire nel bisogno del dolore più tangibile, del sollievo più immediato.

trovata in avanzi di carta..

dear_dead_ofelia | maggio 27, 2008 15:17 | | commenti | Permalink
giovedì, maggio 22
dear_dead_ofelia | maggio 22, 2008 13:37 | | commenti | Permalink
martedì, maggio 13
quando mi cerchi, il desiderio avvampa e ho voglia di fotterti fino a uscirti dagl'occhi. e se pensi che sia il principio sbagli. un principio include un finale che non ha motivo di essere, nella pira dell'ingombrante legna mai consumata.
il fatto che non mi chini a raccogliere sguardi attorcigliati pronti a strisciare sul calore delle mie mani non deve indurti a credere nella cecità. nessuna cecità trasforma l'esitare costante del tuo corpo in un semplice mutamento atmosferico.
nell'odore del pericolo so crogiolare fantasie di passioni deviate e nel letto enorme della mia sottosviluppata coerenza la colpa è qualcosa con cui scaldare il ventre. e la pioggia ricorda il freddo, ricorda la morte che sapevo esorcizzare con dolore dosato, una punta di cucchiaio, che hai reso amara col semplice...ritorcere.
e tra i sorrisi mangiamerda un tarlo prende la forma dei segreti spifferati ma tutta la punteggiatura necessaria è foschia nella distanza educata dei ruoli..
dear_dead_ofelia | maggio 13, 2008 01:59 | | commenti | Permalink