basta essere felici. basta essere tristi. la tragedia chiude, la commedia tornerà a data da destinarsi. se credi che sia solo una lampadina scoppiata ti sbaglio: è un blackout in grande stile. dai fili pendenti mai tagliati ora si espande un nodo che tiene ferme le dita, l'impazienza di liberarmi è una frenesia di lacrime. la necessià del dire non strappa ancora la lingua, attendo. e urlerei all'orrore se solo avesse il minimo senso. il buio mi fa paura come non avrei creduto, stanotte è come l'errore più grande, il momento sbagliato, quando l'essenza cade in un tombino e io con lei. un requiem urbano sbriciola il climax del mio martirio, irremovibile il desiderio di cadere, senza colpe definite, solo sbagliata. drasticamente sola, per ingoiare un'umiltà che non mi appartiene perchè esplodere mi si addice più che respirare.




