quando mi cerchi, il desiderio avvampa e ho voglia di fotterti fino a uscirti dagl'occhi. e se pensi che sia il principio sbagli. un principio include un finale che non ha motivo di essere, nella pira dell'ingombrante legna mai consumata.
il fatto che non mi chini a raccogliere sguardi attorcigliati pronti a strisciare sul calore delle mie mani non deve indurti a credere nella cecità. nessuna cecità trasforma l'esitare costante del tuo corpo in un semplice mutamento atmosferico.
nell'odore del pericolo so crogiolare fantasie di passioni deviate e nel letto enorme della mia sottosviluppata coerenza la colpa è qualcosa con cui scaldare il ventre. e la pioggia ricorda il freddo, ricorda la morte che sapevo esorcizzare con dolore dosato, una punta di cucchiaio, che hai reso amara col semplice...ritorcere.
e tra i sorrisi mangiamerda un tarlo prende la forma dei segreti spifferati ma tutta la punteggiatura necessaria è foschia nella distanza educata dei ruoli..
il fatto che non mi chini a raccogliere sguardi attorcigliati pronti a strisciare sul calore delle mie mani non deve indurti a credere nella cecità. nessuna cecità trasforma l'esitare costante del tuo corpo in un semplice mutamento atmosferico.
nell'odore del pericolo so crogiolare fantasie di passioni deviate e nel letto enorme della mia sottosviluppata coerenza la colpa è qualcosa con cui scaldare il ventre. e la pioggia ricorda il freddo, ricorda la morte che sapevo esorcizzare con dolore dosato, una punta di cucchiaio, che hai reso amara col semplice...ritorcere.
e tra i sorrisi mangiamerda un tarlo prende la forma dei segreti spifferati ma tutta la punteggiatura necessaria è foschia nella distanza educata dei ruoli..




