mercoledì, febbraio 06
Allora che bestia era quella che vi indusse a palesarmi questo disegno? Allorché osavate compierlo, eravate un uomo; e ad essere più di quello che allora eravate tanto più sareste un uomo. Né il tempo né il luogo si prestavano, e voi, nondimeno volevate farli propizi l'uno e l'altro: essi si sono fatti tali da sé, e questa loro favorevole condizione ora disfà voi. Io ho dato latte: e so quanta tenerezza si prova nell'amare il bambino che prende la poppa: ebbene, io avrei, mentre egli mi avesse guardata sorridendo, strappato il capezzolo dalle sue morbide gengive, e gli avrei fatto schizzar via il cervello, se lo avessi giurato, come voi avete giurato questo.
Lady MacBeth
giovedì, luglio 19
Psicosi
Il termine "psicosi" fu introdotto nel 1845 da Von Feuchtersleben con il significato di "malattia mentale o follia". È un grave disturbo psichiatrico, espressione di una grave alterazione dell'equilibrio psichico dell'individuo, con compromissione dell'esame di realtà, inquadrabile da diversi punti di vista a seconda della lettura psichiatrica di partenza e quindi del modello di riferimento. I sintomi psicotici sono ascrivibili a disturbi di forma del pensiero, disturbi di contenuto del pensiero e disturbi della sensopercezione.
Disturbi di forma del pensiero: alterazioni del flusso ideatico fino alla fuga delle idee e all'incoerenza, alterazioni dei nessi associativi come la tangenzialità, le risposte di traverso, i salti di palo in frasca;
Disturbi di contenuto del pensiero: ideazione prevalente delirante;
Disturbi della sensopercezione: allucinazioni uditive (a carattere imperativo, commentante, denigratorio o teleologico), visive, olfattive, tattili, cenestesiche, geusiche.
Tali sintomi possono presentarsi in diverse condizioni: - in corso di disturbi mentali organici secondari a malattie internistiche o neurologiche (Lupus Eritematoso Sistemico, endocrinopatie, uremia, porfiria, Sindrome di Wilson, corea di Huntington, lesioni del lobo temporale e parietale, epilessia, abuso di sostanze come alcol, anfetamina, cocaina, cannabis e allucinogeni); - in corso di disturbi cognitivi correlati alla demenza; - in corso di disturbi dell'umore; - in corso di quadri schizofrenici; - in corso di quadri schizoaffettivi; - psicosi acute: schizofreniformi, reattive brevi, cicloidi,puerperali, ecc.; - in corso di disturbi deliranti (di tipo paranoide); - in corso di disturbi di personalità.
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